STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CAMPO COMUNALE GOLF PREMENO

Art. 1 Denominazione

  1. Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile, è costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata “Campo Comunale Golf Premeno Associazione Sportiva Dilettantistica”, o, in breve Golf Premeno A.S.D. o l’Associazione.
  2. L’Associazione è retta dalle disposizioni del presente statuto e dalle relative norme regolamentari, nonché dalle norme di legge vigenti in materia.
  3. L’Associazione si conforma inoltre alle norme ed alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni Sportive nazionali o degli Enti di promozione sportiva a cui l’Associazione richiede affiliazione mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 2 Scopo

  1. Scopo dell’Associazione è di promuovere, a livello dilettantistico ed amatoriale, la diffusione del gioco del golf, nonché di altri sport (ad esempio tennis e sci) che saranno di volta in volta individuati.
  2. In particolare, ed a mero titolo esemplificativo l’Associazione provvederà:
  3. all’organizzazione di attività sportive dilettantistiche in campo golfistico compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento del gioco del golf, nonché di altri sport;
  4. al coordinamento delle attività degli associati (Soci), che interessino comunque lo svolgimento di ogni attività inerente al gioco del golf;
  5. a fornire agli associati un’adeguata assistenza secondo le modalità fissate nei regolamenti;
  6. a curare la gestione a fine sportivo del gioco del golf e delle relative strutture site in Premeno (VB), Loc. Piandisole, via Pineta 1, nonché delle attrezzature sportive e ricreative in esso realizzate (il “Circolo”), di cui ha la disponibilità in via continuativa ed esclusiva;
  7. ad accettare, impegnando a conformarsi, nonché applicare le norme statutarie e regolamentari nonché le direttive del CONI e della Federazione Italiana Golf (“FIG”) nonché, per gli altri sport, delle altre Federazioni;
  8. a riconoscere la giurisdizione sportiva e disciplinare della FIG;
  9. ad osservare il principio della separazione dei poteri tra organi esecutivi e direttivi e organi ed uffici disciplinari, nonché il principio del doppio grado di giurisdizione circa la materia disciplinare;
  10. a rispettare il principio elettivo per gli organi direttivi e di controllo, nonché il principio di democraticità e pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive;
  11. ad osservare il principio della gratuità delle cariche sociali;
  12. al pagamento delle quote di affiliazione e di rinnovo della affiliazione e le quote di tesseramento stabilite dal Consiglio federale.
  13. L’Associazione potrà altresì:
  14. aderire ad accordi, stipulare convenzioni con agenzie ed enti pubblici a carattere locale, nazionale od anche internazionale, con cooperative e con associazioni di categoria;
  15. perseguire, anche mediante l’erogazione di liberalità, qualsiasi altra iniziativa finalizzata alla migliore realizzazione dello scopo dell’Associazione innanzi specificato, nonché per finalità sociali.
  16. In caso di scioglimento della Associazione per qualsiasi causa il patrimonio dovrà essere devoluto ai fini sportivi ad altra Associazione con finalità analoghe, salva diversa destinazione imposta del pari per Legge.

Art. 3

Lo Statuto dell’Associazione, inoltre, deve garantire il rispetto del principio democratico e di partecipazione all’attività sportiva da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza e pari opportunità, in conformità alle deliberazioni ed agli indirizzi del Comitato Olimpico Internazionale, di seguito denominato C.I.O., e del CONI.

Art. 4 Durata e natura

L’Associazione, che non ha scopo di lucro, ha durata indeterminata ed è apolitica. Essa opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

Art. 5 Sede

L’Associazione ha sede in Premeno (VB), Loc. Piandisole, via Pineta 1. Un’eventuale modifica della sede sociale all’interno del medesimo Comune non comporta una modifica statutaria.

Il domicilio degli Associati è quello risultante dalla domanda d’iscrizione e/o da successive comunicazioni scritte.

Art. 6 Entrate

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dalle quote una tantum degli Associati fondatori;
  2. dalla quota annuale di iscrizione;
  3. da eventuali contributi ed erogazioni da parte degli Associati e di terzi;
  4. da tutti gli altri eventuali proventi che potranno pervenire nello svolgimento di attività sportive;
  5. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  6. altre entrate, anche di natura commerciale, compatibili con le finalità sociali.

Art. 7 Patrimonio

II patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili, immobili e partecipazioni di cui l’Associazione stessa potrebbe divenire proprietaria, nonché dagli avanzi di gestione, i fondi e le riserve acquisite dall’Associazione.

Art. 8 Divieti

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Fatto salvo quanto definito all’art. 2 comma 3 punto b.

Art. 9 Categorie

  1. Condizione indispensabile per essere Associato dell’Associazione, è un’irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.
  2. L’Associazione deve provvedere al tesseramento di tutti i propri soci presso la F.I.G., secondo le norme regolamentari federali, nonché presso le altre Federazioni a cui è affiliata.
  3. Fermo il principio della disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, gli Associati si dividono nelle seguenti categorie:
    1. Associati Fondatori;
    2. Associati Onorari;
    3. Associati Ordinari;
    4. Associati Juniores;
  4. Associati Fondatori sono coloro che, ammessi a far parte dell’Associazione, versano una quota una tantum di 100,00 (Euro cento) al fondo dell’associazione sportiva.

Tale quota sarà restituita in caso di recesso del socio, salvo il disposto di norme inderogabili;

  1. Associati Onorari sono coloro che, per particolari ragioni, sono annualmente dichiarati tali dal Consiglio Direttivo;
  2. Associati Ordinari sono coloro che, compiuti i 18 (diciotto) anni, sono ammessi a far parte dell’Associazione;
  3. Associati Juniores sono coloro che, ammessi a far parte dell’Associazione, non hanno compiuto i 18 (diciotto) anni d’età.
  4. L’iscrizione a ciascuna categoria comporta per l’Associato l’onere di pagamento annuale della relativa quota d’iscrizione.
  5. Il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di costituirne delle sottocategorie, qualora le circostanze lo rendessero necessario.
  6. Il numero degli Associati delle varie categorie può essere limitato dal Consiglio Direttivo.

Art. 10 Nuovi Associati

  1. Tutti coloro che intendono associarsi devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e delibere adottate dagli organi dell’Associazione.
  2. Le domande presentate da coloro che non hanno raggiunto la maggiore età, devono essere controfirmate da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
  3. Il Consiglio Direttivo esamina le domande, al fine di verificare se vi siano cause di inammissibilità all’Associazione, quali precedenti penali, notorio ovvero reiterato comportamento scorretto morale, civile e sportivo.
  4. Gli Associati appartenenti alla categoria “Juniores” nell’anno di esercizio durante il quale compiono il 18° (diciottesimo) anno di età divengono Associati Ordinari e devono provvedere esclusivamente all’integrazione della quota di tesseramento federale.

Art. 11 Diritti e doveri degli Associati

  1. Le norme interne dell’Associazione sono ispirate a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati.
  2. Gli Associati hanno tutti i diritti e i doveri che loro competono per l’appartenenza all’Associazione, in modo particolare: il diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione; il diritto di voto nelle Assemblee; il diritto di essere eletti negli organi dell’Associazione; il dovere di contribuire mediante il pagamento della quota annuale alle spese d’esercizio; il dovere di rispettare l’eventuale Regolamento interno.
  3. Tutti i tesserati sono soggetti dell’ordinamento sportivo e devono esercitare con lealtà sportiva la loro attività, osservando i principi, le norme e le consuetudini sportive.
  4. Ai sensi del D. L.vo 196/2003, tutti i dati personali raccolti saranno soggetti a riservatezza ed impegnati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.

Art. 12 Quote annuali di iscrizione all’Associazione

  1. Gli Associati sono tenuti al pagamento di una quota annuale d’iscrizione all’Associazione, il cui ammontare, in funzione della categoria di appartenenza dell’Associato, è determinato annualmente dal Consiglio Direttivo. La quota, così come i contributi associativi, non potranno essere in alcun caso restituiti; esse non sono trasferibili, né rivalutabili.
  2. Dette quote devono essere versate presso la sede dell’Associazione in un’unica soluzione entro il 31 (trentuno) gennaio d’ogni anno, a valere per l’anno di esercizio in corso che ha avuto inizio il primo gennaio, come specificato nell’articolo successivo.

Art. 13 Recesso e cancellazione dell’Associato

  1. L’anno di esercizio decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre.
  2. Tutti gli Associati assumono, all’atto della loro ammissione, impegno a tempo indeterminato di far parte dell’Associazione.
  3. Gli Associati hanno diritto di recesso, da esercitarsi mediante lettera raccomandata diretta all’Associazione entro il 31 (trentuno) ottobre di ogni anno.
  4. Il recesso ha efficacia per l’anno successivo.
  5. La qualifica di Associato viene meno per i seguenti motivi:
  6. per recesso dell’Associato;
  7. per decesso dell’Associato;
  8. per delibera d’espulsione delle Commissioni Disciplinari, per accertati motivi d’incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente Statuto o del Regolamento o per altri motivi che comportino indegnità;
  9. Il mancato rinnovo della tessera sociale entro tre mesi dall’inizio di ogni nuovo anno sociale (vale a dire entro il 31 marzo di ogni anno), comporta l’esclusione automatica del socio, il quale potrà essere riammesso al sodalizio qualora altri motivi non ostino alla sua reiscrizione.
  10. per mancato tesseramento presso la Federazione Italiana Golf.
  11. E’ sancito il divieto di far parte dell’ordinamento sportivo per quanti si siano sottratti volontariamente con dimissioni o mancato rinnovo del tesseramento ai procedimenti disciplinari instaurati a loro carico o alle sanzioni irrogate nei loro confronti.
  12. Per tutti gli Associati, fatta eccezione per gli Associati Fondatori ed Onorari, il mancato pagamento della quota d’iscrizione annuale comporta il venir meno della qualifica di Associato e pertanto il ripristino della sua iscrizione all’Associazione è subordinata alla presentazione di una nuova domanda di ammissione al Consiglio Direttivo in conformità a quanto previsto dal precedente art. 10.
  13. Per gli Associati Fondatori è, invece, fermo l’obbligo di comunicazione entro il 31 (trentuno) ottobre di ogni anno dell’eventuale esercizio del diritto di recesso loro spettante, il mancato pagamento delle quote annuali comporta la sospensione del diritto a giocare sul campo e dell’esercizio degli altri diritti sociali per l’anno in corso, senza la necessità di dover presentare una nuova domanda d’ammissione al Consiglio Direttivo per l’eventuale riammissione l’anno successivo.

Art. 14 Organi dell’Associazione

  1. Gli organi dell’Associazione sono:
  2. l’assemblea degli Associati;
  3. il Presidente;
  4. il Consiglio Direttivo;
  5. il Collegio dei Revisori dei Conti;
  6. la Commissione Sportiva;
  7. le Commissioni Disciplinari di 1^ e 2^ Istanza.
  8. Tutte le cariche dell’Associazione sono svolte a titolo gratuito, salvo le eventuali indennità consentite dall’art. 7.5.2. dei Principi fondamentali del CONI ed. 2009 e successive modifiche.

Art. 15 già abrogato

Art. 16 Requisiti

  1. Possono ricoprire cariche dell’Associazione gli Associati che siano in possesso dei seguenti requisiti:
    • abbiano compiuto la maggiore età;
    • non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi;
    • non siano stati assoggettati, da parte del CONI, della FIG o di altra Federazione Sportiva Nazionale o degli organi di disciplina dell’Associazione, a squalifiche o sospensioni per periodi superiori ad anni 1 (uno);
    • essere tesserati presso la Federazione Italiana Golf o presso altre Federazioni;
    • abbiano un’irreprensibile condotta morale, civile e sportiva;
    • non siano legati da rapporti di lavoro, anche autonomo, se coordinato e continuativo, con l’Associazione.
  2. Non possono ricoprire la carica di Presidente o componente del Consiglio Direttivo gli Associati che ricoprano una analoga carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima FSN o DSA se riconosciuta dal CONI ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Art. 17 Assemblea degli Associati

ABROGATO

Art. 18 Convocazione dell’assemblea degli Associati

ABROGATO

Art. 19 Partecipazione all’assemblea degli Associati.

ABROGATO

Art. 20 Svolgimento dell’assemblea degli Associati

ABROGATO

Art. 21 Quorum dell’assemblea degli Associati

L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. Essa è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, in via ordinaria, per l’approvazione del rendiconto ed in via straordinaria quando sia necessaria o richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto degli associati. Ogni socio potrà rappresentare, per delega scritta e purché non appartenga al Consiglio Direttivo, altri soci fino ad un massimo di due.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti e delibera con la maggioranza di essi.

Per le modifiche allo Statuto è necessario il voto favorevole di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto.

La comunicazione della convocazione deve essere inviata ai soci con lettera semplice o altre forme idonee, quali e-mail, sms o altro, almeno 15 giorni prima dello svolgimento della stessa.

L’Assemblea ordinaria delibera nelle seguenti materie:

  1. approvazione del rendiconto preventivo e consuntivo;
  2. nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e delle Commissioni disciplinari;
  3. approvazione del regolamento interno;
  4. quant’altro ad essa demandato a norma di legge e di statuto.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un Presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale su apposito registro.

Art. 22 Elezioni

  1. Tre mesi prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede ad indire le elezioni per la nomina del Presidente, del nuovo Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.
  2. Provvede inoltre alla nomina di un Comitato Elettorale che è composto da 3 (tre) Associati, i quali non possono rivestire altre cariche dell’Associazione e che è incaricato di:

– verificare i diritti di eleggibilità dei candidati alle cariche di Consigliere e di Revisore dei

Conti nel rispetto di quanto citato all’art. 16;

– verificare che i candidati al Collegio dei Revisori dei Conti abbiano le qualifiche professionali previste dalla legge e non siano parenti od affini di nessuno dei componenti le liste dei candidati al Consiglio Direttivo;

– controllare il regolare svolgimento delle elezioni;

– procedere allo scrutinio delle schede.

  1. Il Consiglio Direttivo provvede inoltre alla predisposizione delle procedure per la presentazione delle candidature e lo svolgimento delle elezioni, nel rispetto delle seguenti norme:
  2. le votazioni saranno effettuate con voto segreto sulle schede predisposte;
  3. le candidature al Consiglio Direttivo sono nominative;
  4. le candidature al Collegio dei Revisori dei conti sono nominative;
  5. i voti delle elezioni sono raccolti in un’urna sigillata presente in segreteria in due giornate consecutive di un fine settimana dalle ore 9.00 alle ore 18.00, durante il quale gli Associati possono votare ed al termine del quale si procede all’apertura dell’urna stessa.
  6. le date per il voto sono affisse in bacheca;
  7. tutti gli Associati hanno diritto ad un solo voto.
  8. gli Associati possono esprimere un massimo di 7 preferenze per il Consiglio Direttivo e 3 preferenze per il Collegio dei Revisori dei Conti;
  9. l’urna viene aperta in presenza del Comitato Elettorale e del Consiglio Direttivo uscente e di quanti tra gli Associati vorranno partecipare.

Art. 23 Consiglio Direttivo

  1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da minimo 3 (tre) membri.
  2. Il Consiglio Direttivo si insedia con la proclamazione da parte dell’assemblea del risultato delle elezioni e rimane in carica per 5 (cinque) anni.

3.Il Consiglio Direttivo è composto, compreso il Presidente, da 3 a 7 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Il Consiglio durerà in carica per 5 (cinque) anni e potrà sempre essere riconfermato. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario; la qualifica di tesoriere e segretario può essere assegnata ad un’unica persona.

Qualora uno o più membri vengano a cessare per qualsiasi motivo dalla carica, il Consiglio Direttivo può completarsi con la nomina a Consigliere per cooptazione di altro Associato tenendo conto in ordine decrescente dei risultati delle precedenti votazioni per l’elezione dei membri del Consiglio stesso e, solo in difetto di nominativi, può procedere direttamente alla nomina dei suoi Consiglieri.

In caso di dimissioni del Presidente vale la regola sopra menzionata ed il Consiglio Direttivo provvederà ad una nuova nomina di Presidente fra i propri membri come stabilito nel presente articolo (art. 23 comma 2).

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo in ragione della loro carica.

  1. I membri cooptati durano in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha nominati.
  2. La perdita della qualifica di Associato provoca la contestuale decadenza da qualsiasi carica dell’Associazione.
  3. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno due volte all’anno e ogni qualvolta venga richiesto da almeno tre suoi membri.
  4. I Membri del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, siano assenti per più di tre riunioni consecutive decadono dalla carica a loro attribuita.
  5. Il Tesoriere sovrintende alle finanze dell’Associazione.
  6. Il Tesoriere ha la specifica responsabilità della cassa e di ogni altra operazione contabile e redige le proposte di Bilancio che sottopone al Consiglio Direttivo.

Art. 24 – Consiglio Direttivo: decadenza

  1. Il Consiglio direttivo decade:

per dimissioni contemporanee della metà più uno dei Consiglieri;

  1. Sono considerati incompatibili con la carica che rivestono e devono essere dichiarati decaduti coloro che vengono a trovarsi in situazione di permanente conflitto di interessi, per ragioni economiche, con l’organo nel quale sono stati eletti. Qualora il conflitto di interessi sia limitato a singole deliberazioni o atti, il soggetto interessato non deve prendere parte alle une o agli altri.
  2. Nell’ipotesi di dimissioni contemporanee della metà più uno dei Consiglieri, vi sarà la decadenza immediata del Consiglio e del Presidente, il quale provvederà agli atti conservativi o indifferibili o di ordinaria amministrazione ed alla successiva indizione delle elezioni nei termini indicati nel terzo comma entro 30 giorni.

Art. 25 Competenze del Consiglio Direttivo

ABROGATO

Art. 26 Deliberazioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ne determina gli indirizzi ed assume i provvedimenti relativi per conseguire gli scopi sociali. Esso procede alla compilazione del rendiconto consuntivo e preventivo e ne cura la presentazione all’Assemblea dei soci.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da trascrivere su apposito registro.

Art. 27 Presidente

  1. Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi terzo ed in giudizio.
  2. Il Presidente ha il potere ed il dovere di deferire ai Giudici di 1^ Istanza della FIG, come prevede lo Statuto della Federazione Italiana Golf, tutti i casi di illecito sportivo, di scorretto comportamento morale e civile durante lo svolgimento dell’attività sportiva di rilevanza federale, degli Associati che siano tesserati federali.
  3. In caso di urgente necessità il Presidente può disporre anche su materia di competenza del Consiglio Direttivo, al quale devono essere sottoposti per la ratifica nella prima riunione i provvedimenti adottati.

Art. 28 Vice Presidente

  1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nel caso di sua assenza od impedimento, con i medesimi poteri attribuiti allo stesso, od in quelle mansioni alle quali viene espressamente delegato.

Art. 29 Commissione Sportiva

  1. L’attività sportiva dell’Associazione è organizzata da un’apposita Commissione Sportiva composta da tre membri nominati dal Consiglio Direttivo, che ne designa fra i suoi componenti il Presidente.
  2. Essa ha durata identica a quella del consiglio direttivo che l’ha nominata.
  3. La Commissione Sportiva delibera con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti; le delibere sono assunte a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Nel caso in cui per qualsiasi motivo venga a cessare dalla carica uno dei membri, questo viene sostituito con un Associato designato dal Consiglio Direttivo.
  4. Nel caso il Presidente della Commissione si dimetta, l’intera Commissione decade.

Art. 30 Attività della Commissione Sportiva

La Commissione Sportiva:

  1. sottopone al Consiglio Direttivo le proposte per l’organizzazione di manifestazioni ed iniziative utili alla propaganda golfistica, per la compilazione del calendario dell’Associazione e per l’uso e le eventuali modifiche degli impianti sportivi;
  2. provvede alla formazione delle squadre rappresentative dell’Associazione;
  3. controlla la preparazione dei giocatori al fine della loro partecipazione alle gare;
  4. vigila sul regolare e corretto svolgimento dell’attività sportiva con facoltà di richiamo scritto;
  5. ove ravvisi una violazione attinente alle regole del golf, dovunque commessa da Associati dell’Associazione, che potrebbe dare avvio ad un’azione disciplinare, è tenuta a darne immediata comunicazione al Consiglio Direttivo.
  6. Fissa e modifica gli handicap dei giocatori.

Art. 31 Comitato Handicap e suoi compiti

ABROGATO

Art. 32 Collegio dei Revisori dei Conti

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si insedia con la proclamazione da parte dell’assemblea del risultato delle elezioni e rimane in carica per quattro anni. Si compone di tre membri che designano tra loro un Presidente.
  2. I Revisori possono essere scelti anche tra soggetti non tesserati alla Federazione e non possono essere parenti o affini del Presidente e dei Consiglieri entro il quarto grado.

Art. 33 Attività del Collegio dei Revisori

  1. I Revisori assistono alle sedute del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, esercitano il controllo contabile e di legittimità della gestione economica finanziaria della Associazione ed hanno il compito di controllare il documento revisionale di bilancio di esercizio, la contabilità e qualsiasi altro atto in cui vi è una partecipazione, anche indiretta, della Associazione.
  2. Della loro attività i Revisori rendono edotti gli Associati, presentando una propria relazione all’assemblea annuale.

Art. 34 Commissione Disciplinare di 1^ Istanza

  1. La Commissione Disciplinare di 1^ Istanza è composta da minimo tre membri effettivi, che designano tra loro un Presidente, e da due supplenti, tutti eletti dall’assemblea degli Associati tra soggetti che non rivestano altre cariche dell’Associazione.
  2. La Commissione Disciplinare di 1^ Istanza si insedia con la proclamazione da parte dell’Assemblea del risultato delle elezioni e rimane in carica per quattro anni.
  3. Salva la competenza degli organi di giustizia federale, la Commissione è competente a decidere, giudicando pro bono et aequo, in qualità di organo arbitrale irrituale a norma e nei limiti di cui allo Statuto della Federazione Italiana Golf qualunque controversia concernente la vita dell’Associazione, che dovesse insorgere tra Associati o tra Associati e l’Associazione.
  4. E’ ino1tre competente a decidere tutti i casi d’indisciplina e di inosservanza delle norme statutarie o regolamentari e di scorretto comportamento degli Associati.
  5. Può deliberare le seguenti sanzioni:

– ammonizione;

– censura;

– sospensione temporanea da una o più attività dell’Associazione;

– espulsione.

  1. La Commissione Disciplinare di 1^ Istanza ha sede presso la Segreteria dell’Associazione e decide nel rispetto del principio del contraddittorio, dopo aver udito le parti interessate ed eventuali testimoni, ed aver espletato tutte le altre indagini ritenute opportune.
  2. La relativa decisione deve essere redatta per iscritto e depositata presso la Segreteria dell’Associazione entro trenta giorni dall’inizio del procedimento salvo motivate proroghe disposte dall’organo giudicante.
  3. Viene data notizia della stessa mediante esposizione nella/e bacheca/che dell’Associazione dei dati ed elementi strettamente necessari (per estratto), inerenti le decisioni disciplinari dichiarate provvisoriamente esecutive e quelle divenute esecutive in via definitiva in quanto non più impugnabili per avvenuta decorrenza dei termini per l’appello.
  4. Copia della decisione deve essere notificata sia agli interessati che al Consiglio Direttivo a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
  5. Contro il provvedimento adottato, sia gli interessati che il Consiglio Direttivo possono presentare entro venti giorni dalla sua notificazione, ricorso alla Commissione Disciplinare di 2^ Istanza. In mancanza del ricorso entro il suddetto termine, la decisione diviene definitiva.
  6. In pendenza del ricorso, gli effetti del provvedimento adottato dalla Commissione Disciplinare di 1^ Istanza, rimangono sospesi, se la Commissione Disciplinare di 1^ Istanza stessa non li ha dichiarati provvisoriamente esecutivi.

Art. 35 Commissione Disciplinare di 2^ Istanza

  1. La Commissione Disciplinare di 2^ Istanza è costituita da minimo tre membri effettivi che designano tra di loro un Presidente e da due supplenti, tutti eletti dall’assemblea degli Associati tra soggetti che non rivestano altre cariche dell’Associazione.
  2. La Commissione Disciplinare di 2^ Istanza si insedia con la proclamazione da parte dell’Assemblea del risultato delle elezioni e rimane in carica per quattro anni ed è competente a decidere in via definitiva, applicando le medesime norme processuali previste nel precedente articolo, su tutte le impugnazioni avverso le decisioni della Commissione Disciplinare di 1^ Istanza.
  3. Per la modalità di esposizione in bacheca delle decisioni definitive si rinvia – per quanto applicabile – al precedente articolo 34.

Art. 36 Rappresentanza e assistenza

  1. Nei procedimenti previsti dai precedenti artt. 34 e 35, gli interessati possono farsi rappresentare ed assistere da una sola persona di fiducia, purché Associato, munita di delega scritta e, che non rivesta cariche dell’Associazione.
  2. Gli Associati si impegnano a non adire altre autorità che non siano quelle federali e si impegnano, altresì, a sottoporre ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione di controversie che possono essere rimesse ad arbitri ai sensi dell’art. 808 del codice di procedura civile, purché originate dalla loro attività sportiva e non rientranti nella competenza normale degli organi di giustizia federale e nei modi e nei termini fissati dal regolamento di giustizia.

Art. 37 Alternatività dei procedimenti

  1. Nei procedimenti a carico degli Associati, l’intervento della Commissione Disciplinare di 1^ Istanza rimane precluso quando sia attivato l’intervento degli organi di giustizia della Federazione Italiana Golf a termini previsti dallo Statuto della Federazione Italiana Golf, ovvero, per i casi espressamente previsti, esista formale richiesta di intervento dell’organo di giustizia federale da parte dell’Associato inquisito al momento dell’avvio del procedimento davanti alla Commissione Disciplinare di 1^ Istanza.
  2. Le decisioni disciplinari e cautelari definitive o dichiarate provvisoriamente esecutive della Federazione Italiana Golf relative agli Associati, sono esposte in bacheca analogamente a quanto previsto dall’art. 34.

Art. 38 Esercizio finanziario e gestione amministrativa

ABROGATO

Art. 39 Modifiche statutarie

ABROGATO

Art. 40 Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea con maggioranza di 2/3 dei suoi membri.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione dovrà anche provvedere alla nomina di un Liquidatore o di un Collegio di Liquidatori, con il potere di compiere tutti gli atti utili ai fini della liquidazione, fermo restando l’obbligo di devolvere il patrimonio ai fini sportivi.

Art. 41 Spese

Imposte e spese della presente scrittura e delle dipendenti formalità sono a carico dell’associazione.

Art. 42 Norma di rinvio

  1. Per qualsiasi contestazione afferente l’applicazione e l’osservanza del presente Statuto e degli eventuali regolamenti interni e deliberazioni adottate dagli organi dell’associazione, con l’accettazione dello statuto medesimo si intende che l’associazione ed i soci deroghino dalla competenza giudiziaria ed optino per la risoluzione amichevole bonaria di ogni controversia, rimessa al giudizio di un collegio arbitrale composto da tre membri di cui due nominati dalle parti ed il terzo, che assumerà la qualifica di Presidente, dai primi due.
  2. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della federazione Italiana Golf riguardanti le strutture affiliate o aggregate (Circoli) e le norme del codice civile; le disposizioni delle altre Federazioni a cui l’Associazione risulti affiliata; le norme del Codice Civile e le altre disposizioni di legge vigenti.